Disabilità intellettiva

Disabilità Intellettiva

Disabilità intellettiva

La disabilità intellettiva è caratterizzata da un funzionamento intellettivo al di sotto della media, associato a limitazioni del funzionamento adattivo (ossia, comunicazione, autocontrollo, abilità sociali, autonomia personale, uso di risorse sociali disponibili, e riconoscimento della sicurezza personale), insieme alla dimostrata necessità di supporto.
La gestione si basa sull’informazione, sul sostegno dei genitori, e sui supporti sociali.
La disabilità intellettiva è considerata un disturbo dello sviluppo neurologico.
I disturbi dello sviluppo neurologico sono neurologicamente condizioni che appaiono nella prima infanzia, di solito prima dell’ingresso della scuola e compromettono lo sviluppo di funzionamento personale, sociale, scolastico e/o lavorativo basano. Essi comprendono generalmente difficoltà con l’acquisizione, il mantenimento, o l’applicazione di competenze o di insiemi di informazioni specifiche. I disturbi del neurosviluppo possono comportare alterazioni in uno o più di uno dei seguenti aspetti: attenzione, memoria, percezione, linguaggio oppure relazioni sociali.
Altri disturbi frequenti dello sviluppo neurologico comprendono sindrome da deficit di attenzione e iperattività, disturbi dello spettro autistico, e disturbi di apprendimento, come ad esempio la dislessia. (Cit. MSD manuale)
I bambini ed i ragazzi con disabilità intellettiva non di rado incontrano diverse difficoltà di integrazione all’interno dei gruppi di riferimento.
Non mancano, purtroppo, episodi di bullismo e/o di cyberbullismo, denunciati spesso nei contesti sociali e anche nelle scuole.
Bisogna agire su più fronti, in primis nelle scuole, luoghi che assumono eccezionale rilievo, in quanto contesto primario di socializzazione.
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