Disturbo post-traumatico da stress

Disturbo post-traumatico da stress

Quando accadono delle cose terribili, molte persone ne restano colpite per lungo tempo; per alcuni, gli effetti sono talmente persistenti e gravi da debilitarli e determinare un disturbo.

Generalmente, gli eventi che possono evocare il disturbo post-traumatico da stress sono quelli che provocano sensazioni di paura, impotenza o terrore. Tali eventi possono comprendere esperienze dirette (danno fisico grave o di pericolo di morte) o indirette (l’essere stati testimoni di gravi lesioni, di pericoli mortali o di morte di un’altra persona; l’aver appreso di eventi accaduti a membri familiari stretti o ad amici).

Il combattimento, la violenza sessuale, e le catastrofi naturali o provocate dall’uomo sono cause frequenti di disturbo post-traumatico da stress.

Il Disturbo da stress post-traumatico (detto anche PTSD ovvero Post Traumatic Stress Disorder) è una patologia che può svilupparsi in persone che hanno subìto o hanno assistito a un evento traumatico, catastrofico o violento, che interrompe il flusso continuo della vita naturale di un soggetto. Ad esempio, l’essere stato sotto i bombardamenti, oppure essere sopravvissuti al crollo di un edificio, o aver avuto un incidente o aver subito una violenza sessuale etc.

In passato definito anche nevrosi da guerra, perchè spesso osservato nei soldati impegnati in battaglia.

Il PTSD è un disturbo che in genere manifesta i suoi sintomi a seguito di un evento particolarmente traumatico, evento che interrompe il flusso continuo della vita naturale di un soggetto. Ad esempio, l’essere stato sotto i bombardamenti, oppure essere sopravvissuti al crollo di un edificio, o aver avuto un incidente o aver subito una violenza sessuale etc. In passato è stato definito anche nevrosi da guerra, proprio perché spesso osservato nei soldati impegnati in battaglia.

Il disturbo da stress post-traumatico, detto anche PTSD (Post Traumatic Stress Disorder), è un disturbo presente nel DSM-5 nel capitolo dei disturbi correlati a trauma e stress.

In genere il soggetto che soffre di disturbo da stress post-traumatico presenta ansia, depressione, ricordi emotivamente molto intensi e immagini disturbanti dell’evento traumatico. A questo si associano ricordi ricorrenti e inopportuni di un evento traumatico opprimente. I sintomi comprendono anche l’evitare gli stimoli associati all’evento traumatico, gli incubi, e le allucinazioni; anche se spesso si osserva una combinazione di questi sintomi nei pazienti affetti da PTSD.

Sono oltretutto frequenti i ricordi indesiderati che rievocano l’evento scatenante così come sono frequenti gli incubi relativi all’evento.

Alcune figure professionali come ad esempio militari, membri delle forze dell’ordine, personale sanitario o vigili del fuoco, sono maggiormente esposti a episodi o dettagli particolarmente violenti e sconvolgenti.

La maggior parte delle persone riesce a superare lo shock iniziale senza necessità di supporto, se però la sofferenza della vittima si prolunga per oltre un mese dall’esposizione al trauma e interferisce significativamente con la vita quotidiana dell’individuo, va posta la diagnosi di PTSD.

Diverse sono le strategie che possono essere utilizzate per affrontare e guarire il disturbo da stress post-traumatico. In primis occorre rivolgersi al proprio medico di fiducia oppure ad un medico psichiatra che possa fare una prima diagnosi e valutare se l’intensità dei sintomi richiede un supporto farmacologico oppure no.

Secondariamente si può iniziare un percorso di psicoterapia con uno psicoterapeuta specializzato in psicotraumatologia che utilizzerà un colloquio clinico ma anche test psicometrici per valutare la presenza o meno di un trama psicologico, di sintomi dissociativi e, più in generale, di sintomi del PTSD.

Una delle strategie di elezione per il trattamento dei traumi è l’EMDR, (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), una particolare tecnica di trattamento che facilità l’elaborazione dei traumi da parte dei pazienti, sfruttando stimolazioni bilaterali.

A prescindere dal tipo di trattamento, ciò che più conta è iniziare un percorso di cura, affidarsi a professionisti competenti e lasciarsi guidare da mani esperte.

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