Il valore dei padri e dei modelli maschili nei percorsi dei ragazzi a rischio

Oggi, in occasione della Festa del Papà, vogliamo dedicare un momento di riflessione a una figura spesso poco esplorata nel dibattito educativo e sociale: quella paterna.

Nei percorsi dei ragazzi accolti nelle nostre comunità, la figura paterna — o un adulto maschile significativo — può avere un impatto profondo sullo sviluppo emotivo, relazionale e sociale. Spesso, però, la parola “papà” richiama esperienze difficili: assenze, violenza, abuso di sostanze o comportamenti criminali. Non sorprende che per molti ragazzi evochi paura, rabbia o senso di abbandono.

Secondo Michael E. Lamb, psicologo esperto in sviluppo infantile e relazioni familiari, la presenza paterna, anche se imperfetta, influisce significativamente sullo sviluppo dei bambini. Il padre può diventare mediatore di sicurezza e modello di regolazione emotiva, elementi fondamentali per chi ha vissuto traumi o contesti familiari instabili.

È importante distinguere tra la realtà dei padri problematici e la funzione positiva che un modello maschile può svolgere. Non si tratta di idealizzare la figura paterna, ma di riconoscere che la mascolinità può incarnare valori di cura, ascolto, responsabilità e protezione. Anche in assenza del padre biologico, ragazzi e ragazze hanno bisogno di adulti maschili affidabili con cui costruire fiducia e resilienza.

Ricerche nel campo della psicologia dello sviluppo e dell’educazione (Bronfenbrenner, 1979; Garbarino, 1995) evidenziano come la presenza di figure adulte stabili riduca comportamenti a rischio e favorisca il benessere emotivo. Nelle comunità, educatori, psicologi e pedagogisti possono assumere questo ruolo, diventando punti di riferimento concreti: ascoltando, guidando e supportando nella gestione delle emozioni.

Il percorso verso una relazione positiva con un modello maschile non è immediato. Paura, rabbia e sfiducia sono reazioni comprensibili. La psicoterapia e il lavoro educativo aiutano i ragazzi a distinguere tra padri problematici e modelli sani, costruendo nuove narrazioni in cui la mascolinità è sinonimo di cura, stabilità e protezione. Questo processo, seppur lento, può trasformare il senso di sé e le prospettive future dei ragazzi.

In questa Festa del Papà, vogliamo ricordare che ogni ragazzo ha diritto a guardare al futuro senza essere definito esclusivamente dal passato. La figura paterna può assumere molte forme: il padre biologico, quando presente, ma anche educatori, mentori, allenatori, volontari. Ciò che conta è la coerenza, la cura e la capacità di ascoltare, guidare e proteggere.

Celebrare il papà significa allora riconoscere non solo la presenza fisica, ma anche la funzione emotiva e educativa: offrire sicurezza, ascolto e un modello positivo di mascolinità. Per molti dei ragazzi che accogliamo, questo può rappresentare un primo passo verso la fiducia, l’autostima e la costruzione di relazioni sane.

Dott.ssa Federica Franco
Psicologa e Psicoterapeuta

Bibliografia selezionata

  • Lamb, M. E. (2010). The Role of the Father in Child Development. Wiley.
  • Bronfenbrenner, U. (1979). The Ecology of Human Development. Harvard University Press.
  • Garbarino, J. (1995). Raising Children in a Socially Toxic Environment. Jossey-Bass.
  • Pruett, K. (2000). Fatherneed: Why Father Care is as Essential as Mother Care for Your Child. Free Press.
  • Carlson, M. J., & McLanahan, S. (2006). Father Involvement, Father Absence, and Child Well-Being. In The Future of Children, 16(2), 116–138.

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