I disturbi dello spettro autistico

I disturbi dello spettro autistico

Il Disturbo dello Spettro Autistico (Autism Spectrum Disorder – ASD) è un disturbo del neurosviluppo a insorgenza precoce caratterizzato da difficoltà nell’interazione e comunicazione sociale e dalla presenza di interessi ristretti e comportamenti inusuali, ripetitivi e stereotipati.

Generalmente i sintomi si manifestano nella prima infanzia (nei primi tre anni di vita), e già durante il primo anno della primaria è possibile individuare i bambini che hanno delle difficoltà nell’acquisizione della lettura e scrittura, nel calcolo, nelle regole ortografiche, nelle abilità visive e spaziali.

La diagnosi di questo disturbo si basa sull’osservazione, segnalazioni di genitori o insegnanti e test standardizzati specifici per lo screening dell’autismo.

La diagnosi è eseguita da un’équipe multidisciplinare composta da un neuropsichiatra infantile (NPI), uno psicologo e un logopedista. Per la valutazione è necessario rivolgersi ai centri di neuropsichiatria infantile (NPI), pubblici o privati, accreditati dal sistema sociosanitario regionale di riferimento.

Nonostante ci siano prove a supporto di una componente genetica, ad oggi non è ancora possibile definire una causa attendibile e unificante sulle cause dell’autismo, poiché i dati rilevati dalle varie ricerche suggeriscono che non si debba pensare ad una sola causa dell’autismo, ma ad una serie di catene causali che, combinate tra loro sfociano in questo disturbo.

Un recente studio (Robinson et al., 2016) ha riscontrato che il maggior fattore di rischio per l’autismo sia poligenico, il risultato cioè di una combinazione di piccoli effetti prodotti da migliaia di differenze e mutazioni genetiche. Ma è comunque l’interazione tra geni e ambiente che sembra giocare un ruolo rilevante nella manifestazione di quei segnali e sintomi dei disturbi dello spettro autistico.

Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico è solitamente multidisciplinare. Pertanto, solitamente si attua la:

  • terapia comportamentale
  • logopedia

Talvolta:

  • fisioterapia e terapia occupazionale
  • terapia farmacologica

Studi recenti mostrano che è possibile ottenere dei benefici oggettivi utilizzando approcci comportamentali intensi finalizzati ad aumentare l’interazione sociale e la comunicazione. Gli psicologi e gli educatori tipicamente si focalizzano sull’analisi del comportamento e successivamente applicano strategie di gestione comportamentale agli specifici problemi di comportamento della persona, a casa e a scuola.

 

 

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