Laboratorio di cucina: un incontro di sapori, culture e condivisione

Nella nostra comunità per minori “Empatia”, il laboratorio di cucina rappresenta da sempre uno spazio prezioso di incontro, apprendimento e collaborazione. Attraverso la preparazione di piatti e dolci, i ragazzi hanno la possibiilità di sperimentare, mettersi in gioco e condividere parti importanti della propria cultura e storia personale.

L’ultimo laboratorio è stato particolarmente significativo perchè ha visto protagonisti sia i minori che gli operatori in un’esperienza di scambio reciproco. Durante l’attività sono stati preparati due dolci: uno della tradizione italiana e uno appartenente alla cultura egiziana. Entrambe le preparazioni sono state realizzate nello stesso giorno, fianco a fianco, con l’obiettivo di conoscere e e imparare le particolarità l’uno dell’altro.

Tra impasti, ingredienti e passaggi di preparazione, educatori e minori hanno collaborato insieme, confrontandosi su tecniche, abitudini e tradizioni culinarie differenti. È stato interessante osservare come, nella cucina italiana, il cioccolato sia un ingrediente molto presente e utilizzato in Italia, mentre nelle preparazioni dei ragazzi stranieri questo elemento abbia un ruolo meno centrale.

Il momento più bello è arrivato alla fine, con l’assaggio condiviso dei dolci preparati. Seduti insieme, abbiamo gustato il risultato del lavoro comune, trasformando quel momento in un’occasione di dialogo e conoscenza reciproca.
Attraverso la conversazione, sono emerse curiosità e differenze culturali molto interessanti: ad esempio, abbiamo scoperto che nella loro lingua il termine “cheka” viene utilizzato per indicare ogni tipo di dolce, mentre nella tradizione italiana ogni dolce ha un nome specifico che lo distingue dagli altri.

Questo laboratorio non è stato solo un’attività pratica, ma una vera esperienza di incontro interculturale. Ha permesso ai ragazzi di sperimentare nuovi sapori e nuove tecniche, ma soprattutto di sentirsi coinvolti in uno spazio di ascolto, partecipazione e valorizzazione delle proprie radici.
Ancora una volta, la cucina si è confermata un linguaggio universale, capace di unire persone diverse e creare legami autentici, trasformando un semplice dolce in un’occasione di crescita condivisa.

 

Dott.ssa Sabrina Petracca
Psicologa

 

BIBLIOGRAFIA

 

  • UNICEF, Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. New York, 1989.
  • Ministero dell’Istruzione e del Merito, Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri. Roma
  • Jerome Bruner, La cultura dell’educazione. Milano: Feltrinelli, 1997.
  • Paulo Freire, Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA, 1971.
  • Massimo Montanari, Il cibo come cultura. Roma-Bari: Laterza, 2004.
  • Save the Children Italia, materiali e ricerche sull’inclusione sociale e interculturale dei minori stranieri.

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