“Ma perché Pezzettino deve andare proprio sull’Isola Chi-Sono?”
È stata questa una delle domande che ha accompagnato la lettura di Pezzettino di Leo Lionni durante un altro dei nostri incontri settimanali con due bambine accolte in comunità .
La storia racconta il viaggio di un piccolo personaggio che si sente diverso dagli altri e che parte alla ricerca di ciò che pensa gli manchi. Nel suo cammino incontra molti personaggi e, infine, il Saggio, che gli indica una meta particolare: l’Isola Chi-Sono.
Proprio quell’isola ha catturato l’attenzione delle bambine. Un luogo lontano, misterioso, da raggiungere attraversando il mare. Un posto in cui trovare risposte su di sé. Durante la lettura ci siamo soffermate sul significato di questo viaggio, riflettendo su come, spesso, anche i bambini si confrontino con gli altri e si chiedano chi sono, quali siano le loro qualità e che cosa li renda unici.
Le storie rappresentano uno strumento prezioso nel lavoro educativo e terapeutico perché consentono di affrontare temi complessi attraverso immagini, simboli e personaggi. Attraverso Pezzettino è stato possibile parlare di identità , autostima e consapevolezza di sé in modo accessibile e coinvolgente. Quando i bambini si riconoscono nelle emozioni di un personaggio, trovano spesso nuove parole per raccontare anche il proprio mondo interiore.
L’Isola Chi-Sono è diventata così il simbolo di un percorso di scoperta personale. Un luogo immaginario che richiama un processo fondamentale della crescita: la costruzione della propria identità . Crescere significa infatti imparare a riconoscere non solo le proprie difficoltà , ma anche le proprie risorse, i propri desideri e le caratteristiche che rendono ciascuno diverso dagli altri.
Dopo la lettura, le bambine hanno immaginato e reinterpretato quell’isola, trasformandola in un’Isola Blu: uno spazio speciale costruito con la fantasia, nel quale hanno potuto rappresentare sé stesse attraverso il disegno. Colori, dettagli e immagini sono diventati strumenti per raccontare qualcosa della propria storia, delle proprie emozioni e del proprio modo di essere.
L’attività grafica non ha rappresentato soltanto un momento creativo, ma un’occasione per favorire l’espressione di sé e la riflessione personale. Attraverso il disegno, infatti, i bambini possono dare forma a pensieri ed emozioni che talvolta risultano difficili da esprimere a parole.
Per i minori accolti in comunità , esperienze come queste assumono un valore particolarmente significativo. Le vicende personali possono influenzare il modo in cui i bambini percepiscono sé stessi e le proprie capacità . Offrire spazi di ascolto, narrazione e creatività significa sostenere la costruzione di un’immagine di sé più positiva e integrata, valorizzando le risorse presenti in ciascuno.
L’incontro si è concluso con una riflessione semplice ma importante: ognuno ha la propria Isola Chi-Sono. Un luogo da esplorare con curiosità , dove imparare a conoscersi meglio e scoprire che ciò che ci rende speciali non è qualcosa che manca, ma l’insieme di tutti quei piccoli pezzi che compongono la nostra storia.
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Dott.ssa Federica Franco
Psicologa e Psicoterapeuta