Un incontro terapeutico per scoprire il significato della vicinanza affettiva

Dopo aver esplorato insieme il significato dell’amore attraverso storie, disegni e parole, un nuovo incontro terapeutico con M. e C., due bambine accolte in comunità, ci ha accompagnate verso un’altra domanda, semplice solo in apparenza:
Di quali ingredienti è fatto un abbraccio?
Per cercare una risposta abbiamo letto insieme il libro illustrato “Di cosa è fatto un abbraccio?” di Alberto Pellai. Attraverso immagini e metafore delicate, la storia invita i bambini a guardare oltre il gesto fisico dell’abbracciare, scoprendone il valore emotivo e relazionale.
Nel racconto, l’abbraccio viene descritto come un gesto capace di raggiungere gli abissi e sollevare dal fondo, di addolcire le amarezze della vita e offrire conforto nei momenti difficili. È una presenza che protegge e rassicura.
Pellai lo definisce una “foto che trasforma la carta in carne“: qualcosa che rende concreta e tangibile la vicinanza tra le persone. Un abbraccio è fatto di ingredienti diversi, freddi, caldi e persino salati come le lacrime, che insieme danno forma all’amore e alle relazioni.
Al termine della lettura, le bambine sono state invitate a creare il loro personale “sacchetto dell’abbraccio“, raccogliendo parole e pensieri su ciò che, per loro, lo compone.
Le risposte sono arrivate spontanee e profonde nella loro semplicità.
Un abbraccio è fatto di lacrime e tristezza, quando si ha bisogno di essere consolati. È fatto dell’abbraccio del papà, che fa sentire protetti e al sicuro. È fatto di un pupazzo stretto durante la notte, quando si cerca conforto prima di addormentarsi. È fatto di calore, vicinanza e presenza.
Parola dopo parola, il sacchetto si è riempito di ricordi, emozioni e relazioni significative. Attraverso questa attività è emerso come ogni bambino costruisca il significato dell’abbraccio a partire dalle proprie esperienze affettive e dalle persone che occupano un posto importante nel suo mondo.
Per i minori che vivono in comunità, il tema dell’abbraccio assume un valore particolare. Le loro storie sono spesso attraversate da esperienze di separazione, trascuratezza o discontinuità affettiva. Riflettere su cosa significhi essere abbracciati permette allora di dare voce al bisogno universale di protezione, vicinanza e sicurezza.
Come suggerisce il libro, l’abbraccio rappresenta uno dei primi atti d’amore che incontriamo nella vita. È il gesto attraverso cui ci sentiamo accolti e riconosciuti, quello che simbolicamente trasforma l'”io” in “noi“.
L’incontro si è concluso con una consapevolezza semplice ma preziosa: un abbraccio può essere fatto di molti ingredienti diversi, ma tutti raccontano la stessa cosa. Il bisogno di sentirsi visti, accolti e custoditi nella mente e nel cuore di qualcuno.
Dott.ssa Federica Franco
Psicologa e Psicoterapeuta